Ho
voluto scoprire e sperimentare
una direzione di conoscenza
differente da quella che ha
caratterizzato sia i miei studi
universitari sia i miei interessi, riscoprendo per così dire
quell'originario approccio epistemologico da cui mi sono
“allontanato” per bizzarre ragioni. Recuperare
quest'approccio ha voluto dire
per me confrontarmi profondamente sia con alcune strutture strutture
filosofiche sia con un'impostazione classica e tradizionale, almeno
nel significato che la cultura italiana tra il XIX ed il XX secolo ha
dato a questa parola. E devo dire che lo scenario che mi si è
(ri)aperto è sì ampio, addirittura così vasto che sento
chiaramente quanto esso esula dalle mie realistiche capacità
intellettuali, ma anche intrigante ed autenticamente formativo. Ecco
allora che il ritorno come un semplice scolaro allo studio della
matematica ha per me questo significato, quello della scoperta.
Certo,
un ritorno pieno di lacune che cerco a fatica di colmare, consapevole
di non potervi rimediare totalmente, ma che mi dà modo di riscoprire
attraverso una differente impostazione i temi classici della
metafisica e le sfide intellettuali che la fase attuale della civiltà
impone a me ed alla mia generazione. Di qui, la riscoperta della
teoria dei giochi da una prospettiva ulteriore rispetto al concetto
che i miei studi universitari mi avevano consegnato, soprattutto con
la filosofia di Ludwig Wittgenstein, ma soprattutto la scoperta di
una matematica ricreativa, che pur muovendosi nell'ambito ludico
svela alcune fondamentali (e colpevolmente ignorate) strutture
matematiche le quali hanno dato un contributo di sviluppo alla nostra
attuale civiltà più di quel che si creda. Forse, il mio è un mea
culpa che vuole mettere a tacere il peso ed il debito di quelle
lacune che sto cercando di combattere oggi, ma qualunque sia il
motivo recondito di questo sentimento ciò che conta è la mia
personale soddisfazione e piacere di riuscire, nonostante le mie
pecche intellettuali, di aprire porte che io stesso credevo di non
riuscire a fare: e scusate se questo mio vanto possa apparire a molti
vanagloria, chi ha avuto un percorso intellettuale simile al mio
potrà capire ciò che sto dicendo, per tutti gli altri l'augurio che
si ravvedano nel loro giudizio e con esso anche il giudizio su chi ha
scritto queste righe.
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