domenica 15 settembre 2019

BDSM e vari amori soggiogati. La dominazione della sfera affettiva, l'Aftercare


#Canovaccio, #BDSM, #Aftercare
Avvertenza. Il presente scritto si presenta come un canovaccio, perché originariamente doveva essere il testo di un piccolo video che per una serie di ragioni tecniche non ho potuto realizzare, ma poiché il tema mi sembra interessante e soprattutto, il legame che evidenzio tra l’attività dell’Aftercare ed una certa rappresentazione idealistico-romantica della sfera sentimentale, che non posso esimermi dal non darvi almeno una certa visibilità. Pertanto, questo scritto per quanto schematico e poco letterario possa apparire, spero che possa interessare e lasciarsi apprezzare per le eventuali intuizioni che possa suggerire.






A mio cugino Alfonso


L’Aftercare non è un’attività in senso stretto, ma crea le condizioni essenziali per alcune attività BDSM
 più caratteristiche quali appunto la Dominazione. (immagine tratta da una chat)



L'Aftercare è una specifica attività del BDSM. Apparentemente anomala e per nulla attinente alla stravaganza delle varie attività che si raccolgono intorno al tema BDSM, in realtà è un'attività che ha un proprio spazio ed in particolare una sua funzione a tratti veramente decisiva nell'economia stessa delle attività BDSM.
L'attività è spesso direttamente correlata all'attività di dominazione ed a quella delle punizioni, in particolare dello spanking. L'attività dello spanking crea le condizioni fisiche ed emotive entro le quali s'insinua l'attività dell'Aftercare, che in inglese equivale al termine italiano di "assistenza". In questo caso il valore semantico equivale al concetto di "cura medica", in quanto il Dominatore si premura di medicare, di alleviare il dolore provocato dalle lesioni e dai graffi, dalle escoriazioni sul corpo derivanti dall'attività punitiva.
Il concetto italiano di "cura" infatti, che può apparire equivalente, è fortemente fuorviante, perché implicitamente suggerisce un qualche coinvolgimento emotivo e/o affettivo del Master, in realtà l’Aftercare indica una precisa condizione di obbligatorietà che vincola il Dominatore all'esercizio di una qualche forma di assistenza fisica (appunto, l’equivalente dell’italiano cura) e all'attività di Health, cioè di "cura medica" vera e propria, ma quest’obbligo non è un vincolo morale o sentimentale - se questo vincolo viene a prodursi è al limite un'illusione indotta nella figura del Sottomesso/a -, bensì un obbligo "istituzionale", cioè un vincolo derivato dal rapporto di dominazione, che è un rapporto ovviamente di subordinazione.
La semplice presentazione dei principi che regolano l’attività dell’Aftercare rivela come la sua azione sia intrinsecamente diretta alla manipolazione della sfera emotiva; un’azione che fa leva più sul sistema di gesti, cioè sulla codificazione gestuale, ascritto alla realtà degli affetti e dei sentimenti, anziché sul sentimento vero e proprio. Questo formalismo gestuale descrive quindi, non solo regole e norme, ma il piano stesso su cui si definisce la relazione stessa tra il Master ed il Sottomesso/a, una dimensione configurata più dal rigore raziocinante, da una regia sapientemente realizzata dal Master, che una spontanea emozionalità da parte del Dominatore. E tuttavia, il ricorso a quel codice di affettività introduce l’illusione, suggerisce al Sottomesso/a che dietro la convenienza razionale del gesto vi sia sentimento, addirittura amore.
La normativa dell’Aftercare si compone di questi principi generali, che di fatto nella pratica possono essere numericamente di più o variare il loro numero a seconda delle esigenze determinate nell’ambito del rapporto BDSM.

1.        coccole e conforto
2.        lozione lenitiva
3.        un buon drink.

L’intera attività dell’Aftercare nei fatti viene configurata da questi tre principi generali e il modo di gestirli definisce la qualità del rapporto BDSM, in linea generale l’attività risulta efficiente se è adeguatamente alternata a ciò che viene indicato con l’espressione "Cool Down", e nonostante la forte stretta subordinativa che l’attività realizza a danno del Sottomesso/a, tanto che quest’ultimo ne risulta soggiogato, custodito, dipendente, l’attività prevede sistemicamente di garantire e lasciare alla vittima un suo spazio, una specie di libertà di movimento che illude sulla paritarietà del rapporto, se non peggio ad un masochismo rovesciato, i cui limiti sono apparentemente descritti dal Sottomesso, ma in realtà vengono preventivamente definiti dallo stesso Dominatore. L’Aftercare è una attività che esige di non sottovalutare l’oggetto della propria dominazione, soprattutto in quegli aspetti intimi che possono fare la differenza sul controllo della volontà, dell’immaginario, delle attitudini spirituali.
Il sistema del Cool Down prevede dunque,

·         petting gentile e/o piacere
·         angolo tranquillo
·         breve pisolino

L'Aftercare integra e rafforza il legame di dipendenza (Dominazione) soprattutto affettiva ed emotiva del Sottomesso/a che è alla base della stessa relazione di Dominazione. Molte attività del BDSM, più o meno collegate alla Dominazione maschile e/o femminile (Maledom e Femdom), quali il bondage, le punizioni (spanking), le umiliazioni pubbliche, l’oggettivizzazione, la mummificazione, le costrizioni, le sevizie corporali e psicologiche, la marchiatura, la femminizzazione sono attualmente impensabili, senza un’adeguata e mirata attività di Aftercare, ovviamente tesa a plagiare l’anima dello Slave senza che tutto questo appaia una gratuita ed ingiusta lesa di dignità individuale: la condivisione emotiva non è uno scopo dell’attività, ma può divenire uno strumento, più o meno valido, per creare complicità, intimità, dominio e subordinazione.
Conclusione: E' una pratica di grande interesse, perché rivela l'attitudine ed il potere del BDSM di condizionare quella sfera dell'essere umano che in una certa rappresentazione diffusa s’intende sottratta ad una regolamentazione di tipo razionale, ergo protocollare. La stessa cultura post-romantica, gotica e neo-decadente dei nostri tempi perviene molto facilmente alla idea che l’amore ed il sentimento siano sfere immuni da qualsivoglia forme di colonizzazione razionale ed ogni tentativo di intervenire su di essi è descritto come un abuso ed una violenza gratuita certamente, ma espressione di un’arcaicità intollerabile. Ecco, l’attività dell'Aftercare impone una radicale riflessione in merito a queste convinzioni, non solo perché come la sfera erotica ha dimostrato di subire colonizzazioni di tipo ideologico e dominante, anche la stessa realtà affettiva subisce questo stesso processo di colonizzazione ideologico, che non è solo culturale, spesso amplificato proprio dalla formazione e dalla educazione. In questo caso, infatti, cambia la sfera che è quella del privato, spesso del rapporto di coppia e per tale ragione può facilmente confondersi con quello equilibrio di coppia o con la struttura dei rapporti (finanche degli stessi nuclei familiari: psicologia di gruppo) che i due partner compongono tra loro.
 (Porto Empedocle, 15 settembre 2019)






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