#Canovaccio, #BDSM,
#Aftercare
Avvertenza. Il presente
scritto si presenta come un canovaccio, perché originariamente doveva essere il
testo di un piccolo video che per una serie di ragioni tecniche non ho potuto
realizzare, ma poiché il tema mi sembra interessante e soprattutto, il legame
che evidenzio tra l’attività dell’Aftercare ed una certa rappresentazione
idealistico-romantica della sfera sentimentale, che non posso esimermi dal non
darvi almeno una certa visibilità. Pertanto, questo scritto per quanto
schematico e poco letterario possa apparire, spero che possa interessare e
lasciarsi apprezzare per le eventuali intuizioni che possa suggerire.
A mio cugino Alfonso
L’Aftercare non è un’attività in senso stretto, ma crea
le condizioni essenziali per alcune attività BDSM
più caratteristiche quali
appunto la Dominazione. (immagine tratta da una chat)
L'Aftercare è una specifica
attività del BDSM. Apparentemente
anomala e per nulla attinente alla stravaganza delle varie attività che si
raccolgono intorno al tema BDSM, in
realtà è un'attività che ha un proprio spazio ed in particolare una sua
funzione a tratti veramente decisiva nell'economia stessa delle attività BDSM.
L'attività
è spesso direttamente correlata all'attività di dominazione ed a quella delle
punizioni, in particolare dello spanking. L'attività dello spanking crea le
condizioni fisiche ed emotive entro le quali s'insinua l'attività dell'Aftercare, che in inglese equivale al
termine italiano di "assistenza". In questo caso il valore semantico equivale
al concetto di "cura medica", in quanto il Dominatore si premura di
medicare, di alleviare il dolore provocato dalle lesioni e dai graffi, dalle
escoriazioni sul corpo derivanti dall'attività punitiva.
Il
concetto italiano di "cura" infatti, che può apparire equivalente, è
fortemente fuorviante, perché implicitamente suggerisce un qualche
coinvolgimento emotivo e/o affettivo del Master, in realtà l’Aftercare indica una precisa condizione
di obbligatorietà che vincola il Dominatore all'esercizio di una qualche forma
di assistenza fisica (appunto, l’equivalente dell’italiano cura) e all'attività
di Health, cioè di "cura
medica" vera e propria, ma quest’obbligo non è un vincolo morale o
sentimentale - se questo vincolo viene a prodursi è al limite un'illusione
indotta nella figura del Sottomesso/a -, bensì un obbligo
"istituzionale", cioè un vincolo derivato dal rapporto di
dominazione, che è un rapporto ovviamente di subordinazione.
La
semplice presentazione dei principi che regolano l’attività dell’Aftercare rivela come la sua azione sia
intrinsecamente diretta alla manipolazione della sfera emotiva; un’azione che fa
leva più sul sistema di gesti, cioè sulla codificazione gestuale, ascritto alla
realtà degli affetti e dei sentimenti, anziché sul sentimento vero e proprio. Questo
formalismo gestuale descrive quindi, non solo regole e norme, ma il piano
stesso su cui si definisce la relazione stessa tra il Master ed il Sottomesso/a,
una dimensione configurata più dal rigore raziocinante, da una regia
sapientemente realizzata dal Master, che una spontanea emozionalità da parte
del Dominatore. E tuttavia, il ricorso a quel codice di affettività introduce l’illusione,
suggerisce al Sottomesso/a che dietro la convenienza razionale del gesto vi sia
sentimento, addirittura amore.
La
normativa dell’Aftercare si compone
di questi principi generali, che di fatto nella pratica possono essere
numericamente di più o variare il loro numero a seconda delle esigenze
determinate nell’ambito del rapporto BDSM.
1.
coccole e
conforto
2.
lozione
lenitiva
3.
un buon drink.
L’intera attività dell’Aftercare nei fatti viene configurata
da questi tre principi generali e il modo di gestirli definisce la qualità del
rapporto BDSM, in linea generale l’attività
risulta efficiente se è adeguatamente alternata a ciò che viene indicato con l’espressione
"Cool Down", e nonostante la forte stretta subordinativa che l’attività
realizza a danno del Sottomesso/a, tanto che quest’ultimo ne risulta
soggiogato, custodito, dipendente, l’attività prevede sistemicamente di
garantire e lasciare alla vittima un suo spazio, una specie di libertà di
movimento che illude sulla paritarietà del rapporto, se non peggio ad un masochismo
rovesciato, i cui limiti sono apparentemente descritti dal Sottomesso, ma in
realtà vengono preventivamente definiti dallo stesso Dominatore. L’Aftercare è una attività che esige di
non sottovalutare l’oggetto della propria dominazione, soprattutto in quegli
aspetti intimi che possono fare la differenza sul controllo della volontà, dell’immaginario,
delle attitudini spirituali.
Il sistema del Cool Down prevede dunque,
·
petting gentile
e/o piacere
·
angolo
tranquillo
·
breve pisolino
L'Aftercare integra e rafforza il legame di dipendenza (Dominazione) soprattutto
affettiva ed emotiva del Sottomesso/a che è alla base della stessa relazione di
Dominazione. Molte attività del BDSM,
più o meno collegate alla Dominazione maschile e/o femminile (Maledom e Femdom), quali il bondage,
le punizioni (spanking), le
umiliazioni pubbliche, l’oggettivizzazione, la mummificazione, le costrizioni,
le sevizie corporali e psicologiche, la marchiatura, la femminizzazione sono
attualmente impensabili, senza un’adeguata e mirata attività di Aftercare, ovviamente tesa a plagiare l’anima
dello Slave senza che tutto questo appaia una gratuita ed ingiusta lesa di
dignità individuale: la condivisione emotiva non è uno scopo dell’attività, ma
può divenire uno strumento, più o meno valido, per creare complicità, intimità,
dominio e subordinazione.
Conclusione: E' una pratica
di grande interesse, perché rivela l'attitudine ed il potere del BDSM di condizionare quella sfera
dell'essere umano che in una certa rappresentazione diffusa s’intende sottratta
ad una regolamentazione di tipo razionale, ergo protocollare. La stessa cultura
post-romantica, gotica e neo-decadente dei nostri tempi perviene molto
facilmente alla idea che l’amore ed il sentimento siano sfere immuni da qualsivoglia
forme di colonizzazione razionale ed ogni tentativo di intervenire su di essi è
descritto come un abuso ed una violenza gratuita certamente, ma espressione di
un’arcaicità intollerabile. Ecco, l’attività dell'Aftercare impone una radicale
riflessione in merito a queste convinzioni, non solo perché come la sfera
erotica ha dimostrato di subire colonizzazioni di tipo ideologico e dominante,
anche la stessa realtà affettiva subisce questo stesso processo di
colonizzazione ideologico, che non è solo culturale, spesso amplificato proprio
dalla formazione e dalla educazione. In questo caso, infatti, cambia la sfera
che è quella del privato, spesso del rapporto di coppia e per tale ragione può
facilmente confondersi con quello equilibrio di coppia o con la struttura dei
rapporti (finanche degli stessi nuclei familiari: psicologia di gruppo) che i
due partner compongono tra loro.
(Porto Empedocle, 15 settembre 2019)

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